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LA SEZIONE MONTESSORI 20-36 MESI

 

Il Metodo Montessori al Nido: 0 – 3 anni 

Nel Montessori si usa dire che “la mente dei tre anni dura cent’anni” e Maria Montessori è stata la prima a riconoscere in pedagogia  la massima importanza all’intero “piano dell’infanzia” (0-6 anni). Le notevoli differenze da lei osservate nel lavoro di formazione compiuto dal bambino in questo periodo l’hanno indotta a suddividerlo in due sottopiani:

- 0-3 anni;

- 3-6 anni.

 

 

 

 



Da zero a tre anni, dice la Montessori in La mente del bambino (Mente assorbente), l’infante ha in sé tutte le “potenzialità che determinano il suo sviluppo”. In lui esiste un potere globale, un’essenza umana creativa che lo spinge a formare l’uomo del suo tempo, della sua civilizzazione. Il neonato, dunque, deve intraprendere un lavoro formativo che, nel campo psichico, ricorda quello avvenuto per il corpo nel periodo embrionale. Questo periodo post-natale è un periodo di vita embriologica costruttiva che rende il bambino un Embrione Spirituale. Così l’Umanità ha due periodi embrionali: uno è pre-natale, simile a quello degli animali – e uno è post-natale, esclusivo all’uomo.

Durante i primi tre anni di vita si creano le facoltà umane basiche: linguaggio, movimento, pensiero. Maria Montessori definisce quindi l’infante da zero a tre anni il “creatore inconscio” proprio per la natura del suo lavoro di sviluppo e per le modalità in cui questo lavoro viene condotto. Questo periodo (inconscio per il bambino) racchiude in se stesso tutte le energie dell’uomo e queste energie creative guidano il neonato all’assorbimento attivo dell’ambiente e perciò a “creare” se stesso come essere umano completo.

L’assorbimento dell’ambiente avviene quindi mediante un’attività inconscia e per mezzo del lavoro di una “mente assorbente”, tipica di questo periodo e molto diversa dalla nostra.

Il problema dell’educazione è quindi per Montessori sin dall’inizio, dalle prime fasi evolutive: come aiutare tutte le energie creative del bambino ad emergere perché la mente assorbente possa svolgere al meglio il suo lavoro.

La chiave, per il Montessori, sta nel movimento. “Il movimento – dice la Dottoressa ne La scoperta del bambino - è essenziale alla vita, e l’educazione non può concepirsi come moderatrice o, peggio, inibitrice del movimento, ma solo come un aiuto a ben spendere le energie, e a lasciarle sviluppare normalmente”. Sin dalle prime sperimentazioni, infatti, la Montessori aveva osservato che movimento e cognizione sono fortemente irrelati: questa intuizione della Dottoressa, oggi supportata da tutte le recenti ricerche di psicologia dello sviluppo, è alla base di tutto il percorso educativo montessoriano, fondato sull’interrelazione tra apprendimento e movimento finalizzato.

La ricerca oggi conferma che le attività finalizzate sono auto-rinforzanti per i piccoli e che il movimento autonomo è manifestamente legato a ciascuno dei vari processi fondamentali per lo sviluppo mentale (Stoll Lillard). Nel Montessori questo principio è applicato fin dai primi giorni di vita del bambino (vedi Centro Nascita Montessori) e nei programmi dei nidi Montessori.

 

Le ragioni di una sezione 20-36 mesi: “fascia primavera”

Il progetto delle Sezioni Primavera nasce dall’esigenza di ampliare l’offerta formativa della scuola nel territorio, con il duplice obiettivo di:

  • favorire la continuità educativa del percorso formativo (soprattutto per chi aspira a proseguire nel percorso formativo montessori);

  • di far fronte alla domanda di servizi educativi per i bambini al di sotto dei 3 anni di età.

Tale progetto si pone come una sorta di “ponte” con la scuola dell’infanzia per i bambini di età compresa tra i 20 e i 36 mesi con il presupposto che essi possano vivere le loro esperienze di socializzazione e di sviluppo delle specifiche competenze cognitive e affettive, in un contesto educativo unico perché non più Nido ma nemmeno ancora Scuola dell’Infanzia.

Il Nido Montessori 

Il nido Montessori non è solo “assistenza” e “cura” del bambino ma è un “ambiente preparato” per rispondere al suo bisogno di espandere le proprie forze ed energie vitali, cioè alle sue necessità di sviluppo senso/motorio/percettivo, affettivo e comunicativo, nel rispetto del suo metodo operativo e di pensiero.

 

L’ambiente preparato : Arredi e Materiali di sviluppo

Caldo, sereno e accogliente, è pensato innanzitutto ridurre al minimo l’impatto del distacco dei piccolissimi dalla figura materna e per agevolare l’ambientamento progressivo dei piccoli.


La struttura e  la disposizione degli spazi, nonché degli oggetti, sono pensate, organizzate e preparate per stimolare le attività vitali del bambino  tipiche di questo periodo sensitivo e modulate sulle varie fasi d’età.

 

 

Gli spazi e gli arredi              

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I materiali   

collage fermagli colorati                                

                                                                                                    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le attività e l'educatrice Montessori al nido  

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L'inserimento

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La giornata tipo sezione Montessori

 

 

Relazioni scuola-famiglia

Per facilitare la comunicazione scuola-famiglia, si individuano le seguenti forme e canali:

  • Colloqui individuali: durante l’anno, infatti, l’insegnante incontra i genitori per uno scambio di informazioni relative al bambino circa le sue attitudini, le sue capacità, le relazioni col gruppo dei pari.

  • Riunioni: durante l’anno le insegnanti organizzano incontri per i genitori per confrontarsi su diversi argomenti. Si illustrano, inoltre, le attività, la giornata e la metodologia.
    Alcune riunioni, invece, illustrano le problematiche relative a questa fascia d’età.

 

LISTINO E TARIFFE